Catalogna/referendum 1-O

27 Ottobre

Posted by Alex Storti on
27 Ottobre

Il 27 Ottobre è nata una speranza.
Si chiama Repubblica Catalana.
Per quanto sembri ancora non esserci, essa esiste.
Nei cuori di milioni di europei, catalani e non.
Nelle urne, nelle ferite, nella lotta del 1° Ottobre.
Nelle vibrazioni che percorrono le strade dei barris.
Nell’incalcolabile numero di scritti, sui bit e sui muri.
Negli sguardi e nelle storie di chi ogni giorno la costruisce.
Nella resistenza all’autoritarismo stolto e fanatico.
Nelle esteladas che ovunque si alzano.
E nel coraggio di chi l’ha proclamata, il 27 Ottobre.

#RepublicaCatalana #Democràcia #Llibertat

Catalogna

Barcelona Calling

Posted by Alex Storti on
Barcelona Calling

Particolare dalla manifestazione a Barcellona del 15 aprile per i prigionieri politici (vilaweb.cat)

Oggi, giornata di mobilitazione in tutta la Catalogna e in Europa, con l’epicentro moltitudinario a Barcellona. Nella capitale, infatti, contrariamente alle previsioni che facevano pensare a tanti eventi medio-piccoli, si è svolta una manifestazione di massa cui hanno preso parte ben 750mila persone, come riportato dall’Espai Democràcia i Convivència, ossia il tavolo di lavoro per la democrazia che ha convocato il meeting, a sostegno della liberazione dei prigionieri politici e per il diritto di decidere dei catalani (al di là della scelta a favore o contro l’indipendenza).

Unione Europea

Se perfino l’UE…

Posted by Alex Storti on
Se perfino l’UE…

Věra Jourová, Commissaria UE per la giustizia, la tutela dei consumatori e l'uguaglianza di genere. 2016 (Thierry Charlier/AFP via GettyImages)

In questi mesi siamo stati abituati a vedere atteggiamenti a dir poco pilateschi, da parte della Commissione UE, nei confronti della crisi ispano-catalana e dei gravi attentati alle libertà d’opinione, di riunione e di rappresentanza politica, portati dal governo e dalla magistrature castigliane nei confronti delle cittadine e dei cittadini della Catalogna.

Catalogna/Spagna

¿Viva la muerte?

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¿Viva la muerte?

In Europa ci si pongono domande sulla crisi ispano-catalana e sull’opportunità che il governo di Madrid si decida ad affrontarla con strumenti propri della politica e non della magistratura o delle forze armate.
In Spagna, per contro, le cose vanno un po’ diversamente. Qualche esempio.

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Sei mesi dopo

Posted by Alex Storti on
Sei mesi dopo

1º Ottobre, 1º Aprile.
Sei mesi dividono questi due giorni: la Pasqua di oggi ci ricorda l’entusiasmo di quelle 24 ore d’autunno e il dolore patito per difendere, nelle settimane che seguirono, le urne, il voto, la democrazia, l’indipendenza.
Niente è perduto, molto c’è da conquistare ancora. La lotta per il diritto di decidere è in pieno svolgimento. Faticosa, a volte estenuante, ma ancora promettente.

Catalogna/Puigdemont

La Spagna sta perdendo

Posted by Alex Storti on
La Spagna sta perdendo

Non so se la Spagna stia perdendo la testa o la guerra. So che sta perdendo. Lo raccontano le tante notizie di oggi che proverò a sintetizzare in questo post. Notizie che dimostrano quanto si stia facendo male da solo il paese iberico, nel tentativo folle di negare una semplice verità: ciò che sta accadendo in Catalogna ha ben poco a che vedere con il concetto di “illegalità” (individuale od organizzata che sia); ciò che sta accadendo in Catalogna ha un altro e ben preciso nome, che si chiama “rivoluzione”. Pacifica, democratica, solare, ma pur sempre rivoluzione.

Catalogna/referendum 1-O

 La nostra disponibilità al dialogo è stata, è e sarà permanente.

Posted by Alex Storti on
 La nostra disponibilità al dialogo è stata, è e sarà permanente.

Stamattina il Presidente della Generalitat de Catalunya, Carles Puigdemont, il vicepresidente, Oriol Junqueras, la Presidente del Parlament catalano, Carme Forcadell, e il Sindaco di Barcellona, Ada Colau, hanno inviato una lettera aperta al Primo Ministro spagnolo, Mariano Rajoy, e al Re di Spagna, Filippo VI, con la quale invitano ad aprire un dialogo per risolvere la crisi catalana.

Catalogna/referendum 1-O

Dalla Danimarca, lettera aperta a Rajoy

Posted by Alex Storti on
Dalla Danimarca, lettera aperta a Rajoy

Oggi 17 deputati danesi, appartenenti a sette diversi partiti, hanno inviato una lettera aperta al Primo Ministro spagnolo, Mariano Rajoy, affinché egli riveda radicalmente il suo approccio alla questione catalana, cessando di reprimere e cominciando a dialogare.

E’ l’ennesima prova che, in Europa e in Occidente, il baricentro del consenso si sta spostando a favore del diritto di decidere da parte dei cittadini della Catalogna.