Anche a Barcellona, anche a Barcellona!

Anche a Barcellona, anche a Barcellona!

A Barcellona si potrà regolarmente votare, permettendo in questo modo, al terzo della popolazione catalana che abita nella capitale, di esercitare il proprio diritto di decidere.

Non era una cosa scontata, stante la posizione dubitativa del sindaco barcellonese, la podemista Ada Colau. Addirittura, proprio oggi era stato reso noto il parere ufficiale del segretario comunale della capitale, nettamente contrario a qualsiasi forma di “compromesso” con la macchina referendaria messa in piedi dal Governo regionale.

Alla fine, però, hanno prevalso il buonsenso e il rispetto della volontà popolare, che all’80% in Catalogna è schierata a favore del diritto di decidere. E così Ada Colau, dopo molti tentennamenti, ha finalmente trovato l’accordo con il presidente Carles Puigdemont per l’apertura di spazi di voto dedicati alla cittadinanza. Rispetto alla storica “consulta non referendaria” del 9 Novembre 2014, che presentava un dimezzamento delle “meses” elettorali, i seggi del 1° Ottobre prossimo saranno sostanzialmente in numero pari a quello delle classiche elezioni. Ciò garantirà una distribuzione dei votanti più equilibrata e una sensazione di maggiore normalità.

L’1-O si vota. Anche a Barcellona, anche a Barcellona!

 

#1O #referèndum #democràcia