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Catalogna/referendum 1-O

 La nostra disponibilità al dialogo è stata, è e sarà permanente.

Posted by Alex Storti on
 La nostra disponibilità al dialogo è stata, è e sarà permanente.

Stamattina il Presidente della Generalitat de Catalunya, Carles Puigdemont, il vicepresidente, Oriol Junqueras, la Presidente del Parlament catalano, Carme Forcadell, e il Sindaco di Barcellona, Ada Colau, hanno inviato una lettera aperta al Primo Ministro spagnolo, Mariano Rajoy, e al Re di Spagna, Filippo VI, con la quale invitano ad aprire un dialogo per risolvere la crisi catalana.

Catalogna/referendum 1-O

Dalla Danimarca, lettera aperta a Rajoy

Posted by Alex Storti on
Dalla Danimarca, lettera aperta a Rajoy

Oggi 17 deputati danesi, appartenenti a sette diversi partiti, hanno inviato una lettera aperta al Primo Ministro spagnolo, Mariano Rajoy, affinché egli riveda radicalmente il suo approccio alla questione catalana, cessando di reprimere e cominciando a dialogare.

E’ l’ennesima prova che, in Europa e in Occidente, il baricentro del consenso si sta spostando a favore del diritto di decidere da parte dei cittadini della Catalogna.

Catalogna/referendum 1-O

La risposta dei catalani

Posted by Alex Storti on
La risposta dei catalani

Ieri sera, nella Plaza Tarraco Arena di Tarragona, si è aperta la campagna elettorale per il referendum del 1° Ottobre.

 

Poche ore prima dell’inizio della manifestazione unitaria, convocata dalle principali entità indipendentiste catalane, la procura spagnola aveva definito illegale l’incontro pubblico, invitando la proprietà dell’impianto a revocarne l’utilizzo.

Questo è il modus operandi spagnolo: dispiegare azioni repressive atte a colpire alcuni dei diritti politici fondamentali dei cittadini: libertà di manifestazione del pensiero e di riunione.

 

Quella nella foto, invece, è stata la risposta dei catalani.

 

#1O #referèndum #democràcia

Catalogna/referendum 1-O

La repressione ha inizio

Posted by Alex Storti on
La repressione ha inizio

La tensione cresce di giorno in giorno in Catalogna, per causa del moltiplicarsi di interventi repressivi da parte dello Stato spagnolo. Fra ieri sera e questo primo pomeriggio si contano già una decina di nuove azioni giudiziali e poliziesche: da divieti di svolgere dibattiti al fermo temporaneo di militanti indipendentisti coinvolti in attività di normale propaganda (diffusione di volantini e affissione di manifesti). E ancora, come già avvenuto pochi giorni fa, l’accesso della Guardia Civil a due altre imprese, in cerca di materiale elettorale.