Barcelona Calling

Barcelona Calling

Particolare dalla manifestazione a Barcellona del 15 aprile per i prigionieri politici (vilaweb.cat)

Oggi, giornata di mobilitazione in tutta la Catalogna e in Europa, con l’epicentro moltitudinario a Barcellona. Nella capitale, infatti, contrariamente alle previsioni che facevano pensare a tanti eventi medio-piccoli, si è svolta una manifestazione di massa cui hanno preso parte ben 750mila persone, come riportato dall’Espai Democràcia i Convivència, ossia il tavolo di lavoro per la democrazia che ha convocato il meeting, a sostegno della liberazione dei prigionieri politici e per il diritto di decidere dei catalani (al di là della scelta a favore o contro l’indipendenza).

La società catalana sta dando prova, ancora una volta, della capacità di mobilitarsi ad ogni livello e oltre le differenze di appartenenza politica, anche riuscendo a coinvolgere migliaia di cittadine e di cittadini che non sono sostenitori del procés indipendentista. Basti pensare che oggi sono scesi in piazza ufficialmente i due principali sindacati, CCOO e UGT.
È un segnale importante, per la Spagna e, soprattutto, per l’Europa, in cui cresce il nervosismo per l’incapacità del governo golpista Rajoy di affrontare, con gli strumenti della politica e della trattativa civile, una crisi istituzionale senza precedenti.

Abbiamo manifestato anche a Milano, che si sta ritagliando un ruolo importante nella costruzione di uno spazio di libertà a sostegno del diritto di decidere per la popolazione catalana. Ma di questo vi parlerò in un altro post.

#PrimaveraCatalana
#Democràcia #Llibertat